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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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STS-115
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top
La mwbqSTS-115 è una missione spaziale del mwbgProgramma Space Shuttle, la prima utilizzata allo scopo di riprendere la costruzione della mwbwStazione spaziale internazionale (ISS) dopo il mwcadisastro del Columbia e la seconda missione di prova di "ritorno al volo". La missione, la 18° verso la mwcqStazione spaziale internazionale e il volo di mwcgassemblaggio mwcw12A, utilizza lo mwdaSpace Shuttle Atlantis, il cui volo fu rimandato a causa dell'Uragano Ernestocite-ref-1[1]. A causa dei diversi ritardi, la NASA fu costretta a chiudere la mwewfinestra di lancio per evitare un conflitto di mwfadocking (aggancio) con una mwfqSojuz mwfgrussa. Il mwfwdecollo dell'Atlantis è avvenuto il 9 settembre mwga2006 alle 11:15 AM mwgqEDT dalla mwggrampa di lancio 39-B al mwgwKennedy Space Center.

Contents

Scopi
Stemma
STS-300
Note

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Equipaggio

| Ruolo | Equipaggio | Equipaggio |
|---|---|---|
| Comandante | Brent Jett , NASA Quarto volo | Brent Jett , NASA Quarto volo |
| Pilota | Christopher Ferguson , NASA Primo volo | Christopher Ferguson , NASA Primo volo |
| Specialista di missione | Joseph Tanner , NASA Quarto volo | Joseph Tanner , NASA Quarto volo |
| Specialista di missione | Daniel Burbank , NASA Secondo volo | Daniel Burbank , NASA Secondo volo |
| Specialista di missione | Heidemarie Stefanyshyn-Piper , NASA Primo volo | Heidemarie Stefanyshyn-Piper , NASA Primo volo |
| Specialista di missione | Steven MacLean , CSA Secondo volo | Steven MacLean , CSA Secondo volo |

Scopi

• Consegna ed installazione di due segmenti a travatura reticolare (P3 e P4)
• Consegna e dispiegamento di due mwjwcelle fotovoltaiche (4A e 2A)
• Due missioni nello spazio per collegare la travatura reticolare, rimuovere il contenitore delle celle fotovoltaiche e preparare la stazione per la successiva missione di montaggio, la mwkqSTS-116

Statistiche della missione

• 147ª missione umana Americana nello spazio
• 116ª missione Shuttle
• 91ª missione dopo il mwlwdisastro del Challenger
• 3ª missione dopo il mwmqdisastro del Columbia
• 27ª missione dellmwmw'mwnaAtlantis
• 19ª missione di assemblaggio della ISS

Stemma

Lo stemma della missione STS-115 raffigura lo Space Shuttle che vola verso la Stazione Spaziale Internazionale, con il simbolo dellmwoa'mwoqAstronaut Office come scia. Il sole sorge sullo sfondo e illumina il pannello solare, che rappresenta il carico della missione. In basso sono indicati il numero di missione "115" e il codice della sequenza di assemblaggio della stazione "12A". La Terra azzurra, nello sfondo, ricorda l'importanza della ricerca e dell'esplorazione spaziale per tutti gli abitanti del pianeta.

Missione

Originariamente il volo dell'STS-115 venne programmato per l'aprile mwpa2003. Tuttavia, il mwpqdisastro del Columbia costrinse la mwpwNASA a sospendere tutti i voli al fine di determinare le cause dell'incidente. Successivamente la NASA lanciò due voli di test mwqaSTS-114 e mwqqSTS-121 per verificare la capacità dello Shuttle a continuare le operazioni della mwqgStazione spaziale internazionale. L'equipaggio venne selezionato già nel mwqw2002, venne tenuto in attesa per circa cinque anni. Nel caso fosse stata necessaria una missione di soccorso sarebbe stata pronta la mwraSTS-301 ma non prima dell'11 novembre mwrq2006.

Cronologia

27 agosto - 7 settembre 2006 (ritardo)

Lmwsq'mwsgAtlantis venne trasferito il 24 luglio, mwsw2006 dall'mwtaOrbiter Processing Facility al mwtqVehicle Assembly Building. Venne situato successivamente sulla mwtgpiattaforma di lancio mobile il 26 luglio, e portato al complesso 39B nelle prime ore della mattina del 2 agosto. Il mwtwmwuarollout era previsto per il 31 luglio, ma un uragano nelle vicinanze del mwuqKennedy Space Center causò un ritardo di due giorni. Vi era il timore che un mwugfulmine potesse colpire l'mwuworbiter causando danni irreparabili.

Nel mwwgweekend tra il 5 agosto e il 6 agosto mwww2006 gli ingegneri completarono il collaudo dei motori principali, (flight readiness), giudicandoli pronti per il lancio. L'equipaggio giunse al KSC il 7 agosto e per quattro giorni, fino al 10 agosto vennero impegnati in una simulazione di mwxacountdown e di lanciocite-ref-2[2]

Per la prima volta, i dirigenti della NASA decisero di posticipare il lancio dell'STS-115 per il 27 agosto per ottenere migliori condizioni per fotografare il mwaaserbatoio esterno. Una nuova mwaqfinestra di lancio venne coordinata con la mwagSojuz TMA-9, verso la metà settembre, per il cambio di equipaggio della mwawStazione spaziale internazionale (ISS) e per i rifornimenti.

I Meeting della missione

A causa di una perdita di schiuma dal mwbgserbatoio esterno venne organizzato un meeting straordinario il 13 agosto, perdita che avvenne anche durante la precedente missione la STS-121.cite-ref-3[3] I top manager della NASA organizzarono due giorni dopo un meeting per una mwcwFlight Readiness Review (Revisione di volo) tra il 15 agosto e il 16 agosto allo scopo di finalizzare la data di lanciocite-ref-4[4].

La fine della missione mweqColumbia avvenne durante il lancio a causa di un pezzo di schiuma, staccatosi dal serbatoio esterno e che colpì l'ala sinistra creando un foro ampliatosi successivamente in una breccia durante il rientro. Dalla breccia all'esplosione il passo fu breve. Durante il meeting si discusse inoltre della messa in sicurezza dell'antenna dello Shuttle, che era stata incorrettamente fissata. Durante i voli precedenti non aveva mai dato problemi.cite-ref-5[5]

Alla fine del meeting di due giorni, i dirigenti della NASA decisero di procedere al lancio per il 27 agosto mwfw2006. Tuttavia, il 18 agosto la NASA decise di sostituire un componente dell'antenna, con l'Atlantis ancora sulla piattaforma di lancio. Non vi erano procedure per sostituzioni di questo tipo direttamente sulla piattaforma di lancio, ma il lavoro fu completato entro il 20 agosto senza compromettere la data di lancio.cite-ref-6[6] Il 25 agosto mwha2006, il più potente mwhqfulmine mai registrato al Kennedy Space Center, colpì il mwhgparafulmine situato in cima alla piattaforma di lancio.cite-ref-7[7] Per valutare i danni subiti, la partenza venne ritardata per altre 24 ore.cite-ref-8[8] Il 27 agosto, venne presa la decisione di posporre il lancio di altre 24 ore, a causa di un ritardo alla valutazione dei danni subiti dal fulmine e dalla possibile minaccia dell'uragano Ernesto.

A causa del peggioramento delle condizioni atmosferiche, il 28 agosto mwka2006 la NASA decise di rinviare sia il lancio che il mwkqrollback dello mwkgShuttlecite-ref-9[9], ma il giorno successivo, nel primo pomeriggio la NASA, grazie al miglioramento delle previsione meteorologiche, decise di muovere l'Atlantis sulla piattaforma di lancio. Le nuove previsioni attendevano una tempesta meno forte del previsto con venti inferiori a mwlw126 km/h, limite sufficiente per mantenere all'aperto lo Shuttle.cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]

Alle 2 am mwoqEDT del 31 agosto, passato l'uragano i tecnici grazie alle ispezioni alle strutture, individuando tre problemi, tutti molto semplici da riparare. Venne decisa la data di lancio per il 6 settembre alle 12:29 EDT, con l'opzione di altri due giorni di finestra, dopo che manager NASA e Russi decisero di estendere per almeno un giorno.cite-ref-12[12]cite-ref-13[13] Alle 8 a.m. del 3 settembre, finalmente iniziò il conto alla rovescia a 43 ore dal lancio, con 30 ore programmate. La finestra di lancio venne estesa di altri 10 minuti.

Venerdì 8 settembre (Lancio rinviato)

In un briefing alle 6:00 pm mwraEDT del 6 settembre il Mission Management Team della NASA decise che era necessaria una sospensione del countdown di 24 ore, per analizzare un ulteriore problema alle mwrqcelle a combustibile individuato la notte precedente. Il giorno successivo l'MMT annunciò durante una conferenza stampa un ulteriore tentativo di lancio per l'8 settembre alle 11:41 am EDT.

L'8 settembre mwrw2006 alle 5:30 EDT, venne individuato un guasto agli mwsainterruttori dei mwsqsensori posti sul serbatoio esterno.cite-ref-14[14] Alle 10:54 la NASA annunciò ufficialmente un ulteriore ritardo di 24 ore al fine di scaricare il serbatoio esterno e di valutare il guasto.cite-ref-15[15]. Il sensore ECO n°3, indicava ancora la presenza di mwugidrogeno liquido nonostante il serbatoio esterno fosse stato completamente svuotato. Gli altri 3 sensori funzionavano perfettamente; anche se l'Atlantis non poteva partire a causa del malfunzionamento, per la missione sarebbero stati sufficienti tre sensori ECO funzionanti.cite-ref-16[16]

Sabato 9 settembre (1º giorno, lancio)

Finalmente il 9 settembre, alle 11:15 am EDT (15:15 mw0aUTC), l'STS-115 venne lanciato dal poligono verso la mw0qStazione spaziale internazionale, dopo che fu verificato che tutti i sensori dei motori funzionavano perfettamente.cite-ref-17[17]. Al momento del decollo, l'International Space Station si trovava a mw1g354 km sopra il nord mw1wAtlantico, tra la mw2aGroenlandia e l'mw2qIslanda. Durante la salita verso l'orbita, il Controllo Missione ha chiesto all'equipaggio di riconfigurare l'impianto di raffreddamento, il Flash Evaporato System; nel sistema era stato trovato del ghiaccio, cosa non insolita ed avvenuto anche nella precedente missione.

Nel momento successivo allo spegnimento dei motori, 8,5 minuti dal decollo, Tanner e MacLean utilizzarono un mw3acomputer portatile e una mw3qfotocamera digitale per documentare il distacco del serbatoio esterno dallo shuttle. Queste immagini, come per le immagini ottenute dalla videocamera dello shuttle poste sul serbatoio vennero trasmesse a terra per una revisione.

Domenica 10 settembre (2º giorno)

mw4aDay 2: Animazione dell'ispezione del Canadarm

Durante il loro primo giorno nello spazio, l'equipaggio ha esaminato le condizioni della stazione mediante l'mw4gOrbiter Boom Sensor System, un'estensione lunga 15 metri del mw4wbraccio robotico dello Shuttle. Il pilota Christ Ferguson e specialista di missione mw5aDaniel Burbank e mw5qSteven MacLean hanno eseguito una lunga e difficile ispezione ai pannelli rinforzati al carbonio della mw5gdritta dell'Atlantis e delle ali.cite-ref-18[18]

Il primo compito svolto dall'equipaggio consisteva nel preparare il complesso per l'attracco e per le tre mw7aattività extravicolari pianificate. Gli specialisti di Missione mw7qJoe Tanner e mw7gHeide Stefanyshyn-Piper hanno verificato le mw7wtute spaziali e la strumentazione, che Burbank e MacLean useranno durante le attività extraveicolari programmate per i giorni 4, 5 e 7. L'escursione esterna è stata pianificata per installare il mw8asegmento P3/P4, dispiegare le mw8qcelle fotovoltaiche e prepararle al funzionamento.

Sulla stazione spaziale, l'ingegnere di Volo mw8wJeffrey Williams ha preparato per il 3º giorno, il laboratorio orbitante per l'arrivo dell'Atlantis e la videocamera digitale per fotografare ad alta risoluzione lo mw9ascudo termico dello shuttle. Con l'aiuto del mw9qcomandante mw9gPavel Vinogradov, Williams ha pressurizzato il mw-aPressurized Mating Adapter 2, (Adattatore di accoppiamento pressurizzato) situato al termine del modulo mw-qDestiny, dove attraccherà l'Atlantis. Vinogradov ha infine confezionato l'attrezzatura per il ritorno.

Lunedì 11 settembre (3º giorno)

Prima dell'attracco, Brent W. Jett ha pilotato l'Atlantis in orbita a circa 183 metri sotto la stazione spaziale. Il pilota ha concesso all'equipaggio della mwaqgExpedition 13 di fotografare ad alta risoluzione lo scudo termico della navetta.cite-ref-19[19]

Alle 10:46 mwaruUTC, l'Atlantis ha attraccato alla mwaryStazione spaziale internazionale; una volta aperto il boccaporto l'equipaggio fu calorosamente accolto alle 12:35 mwarcUTC, a bordo della stazione spaziale mwargUTC mwarkGiorno 3: Animation Handoff.

Successivamente all'attracco, Ferguson e Burbank hanno fissato al mwarsCanadarm dello shuttle la travatura reticolare (P3/P4) di 17,5 tonnellate, l'hanno sollevata dall'ormeggio e consegnata a MacLeand e l'ingegnere Jeff William, che, mediante il mwarwCanadarm2 l'hanno agganciata al braccio mwar0robotico dello mwar4Shuttle. L'astronauta mwar8MacLean è il primo mwasacanadese a operare nello spazio con il mwaseCanadarm2 e il suo Mobile Base guidando il montaggio delle mwasicelle fotovoltaiche.

Tanner e Stefanyshyn-Piper hanno iniziato la preparazione ("campeggio"), dell'attività extraveicolare all'interno della mwasqcamera di decompressione, consistenti nel controllo da parte della NASA dei dispositivi di aspirazione, per evitare problemi di mwasuembolia e di mwasydecompressione. La preparazione consiste nell'indossare una mwascmaschera di mwasgossigeno e dormendo per tutta la notte nella camera di decompressione a mwask10 psi (corrispondenti a 703 mwasogxcm²), per acclimatare il corpo alla bassa pressione.

Martedì 12 settembre (4º giorno)

Dopo aver installato l'intelaiatura reticolare (P3/P4), mediante il mwatiCanadarm2, Tanner e Stefhanyshun-Piper sono hanno iniziato la loro attività extraviecolare per attivarla esattamente alle 9:17 mwatmUTC. Durante la passeggiata spaziale hanno installato un mwatqalimentatore, e i cavi dati tra le intelaiature P1 e le P3/P4, una serie di altri compiti: configurare l'intelaiatura, e dare inizio alla sua attività. Dopo il successo dell'attività extraveicolare gli astronauti hanno eseguito tutta una serie di compiti, terminando alle 15:43 mwatuUTC.

Mercoledì 13 settembre (5º giorno)

Il quinto giorno, ha visto partire la seconda attività extraveicolare di Burbank e MacLean. L'intera giornata era dedicata all'attivazione del mwat0Solar Alpha Rotary Joint (SARJ). Lo SARJ è un dispositivo delle dimensioni di un'automobile in grado effettuare la rotazione verso il mwat4Sole delle mwat8celle fotovoltaiche della stazione spaziale. I due astronauti hanno sganciato il blocco che lo tratteneva, dal lancio a terra, fino all'orbita. Una volta funzionante, Burbank e MacLean hanno risolto diversi problemi minori, come un malfunzionamento di una videocamera, una presa rotta, un bullone ostinato e uno allentato da un dispositivo che lo teneva fissato. Il bullone ostinato, per allentarsi, ha richiesto la forza di entrambi gli astronauti.cite-ref-20[20]cite-ref-21[21] Burbank e MacLean hanno impiegato nell'attività extraveicolare 7 ore e 11 minuti, iniziandola alle 09:05 mwaugUTC, completandola alla 16:16 mwaukUTC.

Gli ingegneri individuarono anche un piccolo guasto durante le quattro ore di attivazione e verifica del SARJ, ritardando temporaneamente la partenza e lo sviluppo dei nuovi mwauspannelli solari e sospendendo il lavoro. Avevano il tempo sufficiente per continuare a risolvere il problema durante la notte e completare il dispiegamento delle mwauwcelle solari per giovedì come precedentemente programmato.cite-ref-22[22] Inizio di dispiegamento delle celle solari e momentanea interruzione per localizzare un guasto.

Giovedì 14 settembre (6º giorno)

mwavo6º giorno: Animazione del dispiegamento delle celle fotovoltaiche

Il sesto giorno è proseguito con l'installazione delle mwavwcelle fotovoltaiche. Il dispiegamento dei mwav0pannelli solari ebbe inizio con qualche ritardo a causa dei problemi incontrati il quinto giorno con il SARJ, problema riscontrato nel mwav4software e subito risolto. Il dispiegamento dei pannelli continuò per tutto il pomeriggio lentamente al fine di prevenire l'aderenza tra i pannelli, come è avvenuto durante la missione mwav8STS-97.cite-ref-23[23] Fu subito fatto notare dall'equipaggio che alcuni dei pannelli stavano aderendo, ma ciò non causò altri problemi.cite-ref-24[24]. Comunque, una volta installate, le celle fotovoltaiche non forniranno energia elettrica alla stazione fino alla successiva missione mwawgSTS-116, programmata per il dicembre 2006, quando verrà ricostruito tutto l'impianto elettrico.cite-ref-25[25]

Tra le altre attività svolte il sesto giorno ricordiamo: un "double walk off", (doppio spostamento?) della mwaw4Canadarm2 della stazione dalla sua posizione corrente dal mwaw8Mobile Base System al modulo mwaxaDestiny e la preparazione della terza missione extraveicolare. Alla fine della giornata fu tenuta una serie di conversazioni tra i canadesi Jett & MacLean, il mwaxePrimo ministro del mwaxiCanada mwaxmStephen Harper, e degli studenti.

Venerdì 15 settembre (7º giorno)

Caratteristica del settimo giorno fu la terza e conclusiva attività extraviecolare della missione, che ebbe inizio alle 10:00 mwaxyUTC. Gli astronauti Tanner e Stefanyshyn-Piper, hanno predisposto il secondo "campeggio" per il successivo periodooo di adattamento nella mwaxcJoint Airlock. L'attività extraveicolare ebbe fine alle 12:42pm EDT.

Durante l'EVA, gli astronauti hanno con successo eseguito la preparazione per l'installazione e il dispiegamento del radiatore P3/P4, in grado di rimuovere il calore residuo dalla mwaxkstazione spaziale. Il Controllo di Volo a Terra (Ground Flight Controllers) alle 09:11am EDT ha successivamente e con successo dispiegato il radiatore. Durante la passeggiata spaziale gli astronauti hanno completato un'altra serie di compiti tra cui il recupero di particolari rilevatori posti all'esterni della ISS, la manutenzione della travatura P6, l'installazione di una speciale antenna TV senza fili, e la sostituzione di un'mwaxsantenna della travatura S1. Sono inoltre stati eseguiti una serie di compiti programmati per le missioni future, ciò si è reso possibile grazie al grande successo alle due missioni extraveicolari precedenti. Finalmente verso la fine della terza attività extraveicolare, hanno eseguito un test per valutare un video ad mwaxwinfrarossi del margine di attacco dello mwax4Space Shuttle Atlantis.

Il mwayatransporter mobile della stazione, utilizzato per spostare la travatura integrata, è stato programmato per essere spostato verso la fine della giornata, sull'intelaiatura P3, come parte del collaudo finale. L'attività extraveicolare ha subito un ritardo a causa di una alla perdita di potenza di una pompa di depressurizzazione all'interno della stessa mwayecamera di decompressione (Joint Airlock). Il Controllo di Volo ha individuato il problema era in una giunzione elettrica di un interruttore di sicurezza.

Sabato 16 settembre (8º giorno)

L'ottavo giorno della missione STS-115 l'ultimo dell'mwaykAtlantis collegata all'ISS, è stato principalmente utilizzato nella preparazione della procedura di sgancio, in programma per il giorno successivo. Dopo il meritato riposo l'equipaggio ha eseguito il trasferimento sull'Atlantis di una serie di esperimenti scientifici eseguiti sulla ISS.cite-ref-26[26]

Successivamente l'equipaggio della STS-115, ed il gruppo della Expedition 13, hanno preso parte alla consueta conferenza, durante la quale il Comandante Brett Jett ha commentato il successo della missione: mway8"L'intera missione, è stata una vera sfida. Avremo altri carichi analoghi nel futuro, e questa è un ottimo punto di partenza. Ritengo che potremo trasferire ai futuri equipaggi un notevole bagaglio di esperienze".

Domenica 17 settembre (9º giorno)

Al nono giorno di volo si è conclusa la missione della STS-115 presso la ISS, e l'mwaziAtlantis si è sganciato alle 12:50 mwazmUTC, dalla Stazione Spaziale Internazionale.

Dopo la consueta cerimonia di congedo tra la STS-115 e l'Expedition 13, il boccaporto dell'Atlantis è stato definitivamente chiuso alle 10:27 UTC. Successivamente, dopo una serie verifiche, lmwazu'mwazyAtlantis ha lasciato la stazione per riprendere la nuova configurazione della ISS.

Lunedì 18 settembre (10º giorno)

L'equipaggio della STS-115 ha trascorso il decimo giorno di volo eseguendo le ispezioni finali sull'mwazkAtlantis allo scudo in preparazione al rientro del dodicesimo volo. Orbitando a circa mwazo80 km dietro la ISS, gli mwazsastronauti hanno utilizzato il mwazwbraccio robotico per assicurarsi che lo scudo termico dell'Atlantis non avesse subito danni da eventuali mwaz0micrometeoriti o da altri mwaz4detriti spaziali. Verso la fine della giornata l'equipaggio ha preparato l'apparecchiatura necessaria al loro ritorno sulla mwaz8Terra.

Contemporaneamente nella stessa giornata è stato effettuato il lancio della successiva impresa verso la ISS, l'Expedition 14, a bordo della mwaaeSojuz TMA-9.

Martedì 19 settembre (11º giorno)

Nella mattinata dell'undicesimo giorno, gli astronauti Jett e Ferguson hanno verificato l'affidabilità del mwaagpropulsore ed eseguito alcune simulazioni di mwaakatterraggio mediante il computer di bordo. Il propulsore sarebbe stato utilizzato per posizionare lo Shuttle per il rientro. Gli astronauti inoltre hanno partecipato ad alcune interviste durante le quali Ferguson non ha nascosto ai media che tutti a bordo non vedevano l'ora di tornare: "Penso che fin qui abbiamo fatto un buon lavoro", dice Ferguson. "Non vediamo l'ora di rientrare".

Dopo le interviste, l'equipaggio ha partecipato alla preparazione al rientro stivando apparecchiature non indispensabili ed eseguito altri compiti prima dell'atterraggio. Tuttavia il Controllo Missione ha informato gli astronauti che un mwaasoggetto non identificato era stato visto accompagnare l'Atlantis nella sua orbita. A bordo si sono subito attivati per riprenderlo utilizzando una mwaawvideocamera, ma la sua risoluzione non era abbastanza alta da identificarlo.

Tali immagini sono state riversate al MCC, per ulteriori analisi. Vi era la possibilità che l'oggetto si fosse staccato dall'Atlantis e pertanto era necessario identificarlo con precisione. Comunque, lo scenario più probabile era la sua assoluta innocuità, forse una lamina metallica staccatasi dallo scudo termico, ma rimaneva tuttavia la possibilità che il pezzo fosse di vitale importanza, come una mattonella dello mwaa8scudo termico di protezione dell'Orbiter.

Di conseguenza, il Centro di Controllo Missione ha chiesto all'equipaggio dell'Atlanis di attivare il braccio robotico per inspezionare l'Orbiter, e programmare una serie di test durante la dodicesima giornata di volo, al fine di determinare le condizioni dello shuttle in vista della giornata di rientro. A causa di tale ispezione supplementare e delle cattive condizioni meteorologiche previste l'atterraggio è stato ritardato di un giorno.

Mercoledì 20 settembre (12º giorno)

A causa della scoperta del precedente oggetto non identificato, il controllo di volo a terra, in collaborazione con gli astronauti, ha trascorso le prime ore nella mattina per inspezionare, mediante il braccio robotico, la superficie dello mwabmscudo termico dell'Atlantis. Dopo una serie di verifiche il controllo di volo ha dato il via libera all'equipaggio per il rientro. Grazie al miglioramento delle condizioni atmosferiche l'atterraggio è stato confermato per mercoledì. Durante le ispezioni, gli astronauti dello Shuttle sono stati informati che la mwabqSojuz TMA-9 ha attraccato sotto la ISS, e che metà dell'equipaggio della Sojuz, si è già trasferito a bordo della stazione spaziale internazionale.

Giovedì 21 settembre (13º giorno, atterraggio)

Il tredicesimo giorno è l'ultimo della missione, con la procedura di atterraggio avvenuta nella mattinata, e numerose conferenze stampa programmate per il pomeriggio.

Come per tutti i voli dello Shuttle, la procedura di atterraggio ha inizio ore prima rispetto all'atterraggio effettivo al Kennedy Space Center. La procedura inizia con l'mwaceAPU prestart alle 4:37 am mwaciEDT, seguita dalla chiusura degli sportelli di carico, con successiva autorizzazione all'Orbiter per le 4:45 am EDT. L'equipaggio dellmwacm'mwacqAtlantis ha ricevuto il "GO!", per la prima finestra di rientro dal Controllo di Missione alle 4:45 am EDT. Successivamente l'equipaggio ha iniziato la manovra di uscita dall'orbita con la conseguente ri-orientazione dello shuttle.

La manovra di uscita dall'orbita, mediante accensione completa di entrambi i motori, è iniziata alle 5:15am EDT, per la durata di almeno due minuti e 40 secondi. Gli astronauti a bordo dell'Orbiter sono stati informati alle 5:17 am EDT che la loro manovra era perfetta, e che non erano necessarie ulteriori correzioni per il rientro nell'atmosfera della navetta sopra l'mwacyOceano Indiano.

Dopo l'uscita dall'orbita, l'equipaggio dell'Atlantis ha scaricato per tre minuti il mwacgpropellente in eccesso concludendo alle 5:26 am EDT, a 55 minuti dall'atterraggio. Venticinque minuti più tardi, alle 5:51 am EDT, l'Atlantis, a circa mwack128 km di altitudine ha iniziato a risentire degli effetti dell'mwacoatmosfera, iniziando il "roll reversal banking" allo scopo di affrontare il viaggio a mwacs27360 km/h e pronto all'atterraggio alla velocità di mwacw756 km/h. La ISS fu posizionata sopra il luogo di atterraggio, così gli astronauti della ISS erano in grado di osservare l'intera manovra.

Alle 6:08am EDT il collegamento dallo Shuttle è stato acquisito dalla stazione di puntamento mwac4radar mwac8MILA a mwadaMerrit Island, mwadeFlorida, e grazie al mwadiGPS i dati hanno iniziato a fluire tre minuti più tardi dall'Orbiter. Dieci minuti dopo la prima individuazione, lmwadm'mwadqAtlantis ha superato il mwadumuro del suono per due volte, tre minuti prima del mwadytouchdown. Il comandante Jett un minuto dopo ha preso il controllo dell'Atlantis e ha iniziato a dirigersi verso la pista 33 dello Space Kennedy Center per l'atterraggio.

L'Atlantis ha toccato terra alle 6:21:30 am EDT sulla Pista 33 dello Space Shuttle Landing Facility dello Kennedy Space Center, e con il muso 6 secondi più tardi, e 7,88 milioni di km dopo il lancio, le ruote dell'Orbiter si sono fermate alle 6:22:16 am EDT, ponendo definitivamente fine alla missione STS-115.

Questo atterraggio anche se è avvenuto 48 minuti prima dell'alba, viene considerato notturno, il 21° del programma Space Shuttle. Inoltre è il 63° atterraggio al Kennedy Space Center, e la 27ª missione dellmwadk'mwadoAtlantis.

Analisi dei rottami

I Mission Management NASA hanno condotto una dettagliata analisi dei dati da diverse fonti, comprese le immagini da terra, radar, ispezioni dello shuttle con il mwad0Canadarm e dalla stazione spaziale.cite-ref-27[27] Dal secondo giorno è stata localizzata una manciata di rottami staccatisi dalla mwaeinavetta durante il lancio; da un'analisi preliminare risulta che non hanno prodotto effetti preoccupanti.cite-ref-28[28]. Più tardi, durante lo stesso giorno, gli ingegneri della NASA decisero che non erano richieste ulteriori ispezioni dello scudo termicocite-ref-29[29].

Risveglio

Come tradizione per tutti i voli NASA a partire dal mwae0Programma Gemini, per ogni giorno di missione, l'equipaggio della STS-115 ascolta un particolare brano musicale scelto da un astronauta, che per lui ha un particolare significato.

• mwafaGiorno 2: mwafe"mwafiMoon River" eseguito da mwafmAudrey Hepburn, suonato per Brent Jett e su richiesta di sua moglie, Janet. mwafqMP3 mwafuArchiviato il 26 giugno 2007 in Internet Archive. mwafcWAV mwafgArchiviato il 26 giugno 2007 in Internet Archive.
• mwafsGiorno 3: Un assolo di mwafwvioloncello del figlio di Daniel Burbank. mwaf0MP3 mwaf4Archiviato il 26 giugno 2007 in Internet Archive. mwagaWAV mwageArchiviato il 26 giugno 2007 in Internet Archive.
• mwagqGiorno 4: mwagu"My Friendly Epistole", una canzone mwagyUcraina di mwagcTaras Shevchenko, ed eseguita per Hide Stefanyshin-Piper. mwaggMP3 mwagkArchiviato il 26 febbraio 2008 in Internet Archive. mwagsWAV mwagwArchiviato il 26 giugno 2007 in Internet Archive.
• mwag8Giorno 5: mwaha"mwaheTakin' Care of Business" del gruppo rock canadese mwahiBachman-Turner Overdrive, suonata per Steve MacLean. mwahmMP3 mwahqArchiviato il 26 giugno 2007 in Internet Archive. mwahyWAV mwahcArchiviato il 26 giugno 2007 in Internet Archive.
• mwahoGiorno 6: mwahs"Wipe Out", eseguita da mwah0The Surfaris, suonata per il Pilota Chris Ferguson. mwah4MP3 mwah8Archiviato il 26 giugno 2007 in Internet Archive. mwaieWAV mwaiiArchiviato il 26 giugno 2007 in Internet Archive.
• mwaiuGiorno 7: mwaiy"mwaicHotel California", degli mwaigEagles, suonata per lo specialista di missione Joseph Tanner. mwaikMP3 mwaioArchiviato il 26 giugno 2007 in Internet Archive. mwaiwWAV mwai0Archiviato il 26 giugno 2007 in Internet Archive.
• mwajaGiorno 8: mwaje"Twelve Volt Man" di mwajiJimmy Buffett, per Daniel Burbank su richiesta della sua famiglia. mwajmMP3 mwajqArchiviato il 26 giugno 2007 in Internet Archive. mwajyWAV mwajcArchiviato il 26 febbraio 2008 in Internet Archive.
• mwajoGiorno 9: mwajs"Danger Zone" di mwajwKenny Loggins, per il pilota Chris Ferguson. mwaj0MP3 mwaj4Archiviato il 26 febbraio 2008 in Internet Archive. mwakaWAV mwakeArchiviato il 26 giugno 2007 in Internet Archive.
• mwakqGiorno 10: mwaku"Rocky Mountain High" di mwakyJohn Denver, per Joseph Tanner. mwakcMP3 mwakgArchiviato il 26 giugno 2007 in Internet Archive. mwakoWAV mwaksArchiviato il 26 febbraio 2008 in Internet Archive.
• mwak4Giorno 11: mwak8"Ne Partez Pas Sans Moi" (Don't Leave Without Me) di mwalaCéline Dion, per Steve MacLean. mwaleMP3 mwaliArchiviato il 26 giugno 2007 in Internet Archive. mwalqWAV mwaluArchiviato il 26 giugno 2007 in Internet Archive.
• mwalgGiorno 12: mwalk"Beautiful Day" degli mwaloU2, per Heide Stefanyshyn-Piper mwalsMP3 mwalwArchiviato il 26 febbraio 2008 in Internet Archive. mwal4WAV mwal8Archiviato il 26 febbraio 2008 in Internet Archive.
• mwamiGiorno 13: mwamm"WWOZ" dei mwamqBetter Than Ezra, per il comandante Brent Jett. mwamuMP3 mwamyArchiviato il 26 giugno 2007 in Internet Archive. mwamgWAV mwamkArchiviato il 26 febbraio 2008 in Internet Archive.

Missione scientifica

Oltre alle procedure sulla stazione internazionale lo shuttle ha effettuato anche alcuni esperimenti scientifici. Tra i vari esperimenti uno ha riguardato il portare in orbita alcuni campioni di batteri mwam0Salmonella typhimurium al fine di verificarne le modifiche in assenza di gravità. I campioni di batteri hanno mostrato che la permanenza nello spazio ha modificato 167 geni e li ha resi più virulenti. Una volta iniettati in topi da laboratorio si sono dimostrati tre volte più letali degli equivalenti campioni rimasti a terra.cite-ref-30[30]

Missione di riserva

STS-300

mwancSTS-300 è la sigla assegnata agli mwangEquipaggi di Supporto (Contingency Shuttle Crew Support) pronti al lancio in caso di guasti alle missioni mwankSTS-114 e mwanoSTS-121. La missione di soccorso per STS-121 era una versione modificata della STS-115. Se fosse stato necessario sarebbe stata lanciata non prima del 17 agosto mwans2006. L'equipaggio era composto da un gruppo di quattro persone riserve dell'equipaggio della missione corrente.cite-ref-121presskit-31-0[31]

• mwaoiBrent Jett, comandante.
• mwaoqChristopher Ferguson, pilota e operatore di riserva del mwaouRemote Manipulator System (RMS).
• mwaocJoseph Tanner, specialista di missione extraveicolare 1 e primo operatore RMS.
• mwaokDaniel Burbank, specialista di missione extraviecolare 2.

Note

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Voci correlate
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Collegamenti esterni

• mwa6q(EN) NASA Official Internet Site, su nasa.gov. URL consultato il 4 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 25 gennaio 2019).
• mwa6y(EN) NASA STS-115 Mission Site, su nasa.gov. URL consultato il 4 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2019).
• mwa6g(EN) Official NASA Space Shuttle Internet Site, su nasa.gov.
• mwa6o(EN) STS-115 News Site, su space-astronautics.com. URL consultato il 10 settembre 2006 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2007).
• mwa6w(EN) STS-115 crew, objectives, multimedia and blog., su spaceflightweb.com. URL consultato il 10 settembre 2006 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
• mwa64(EN) Mission overview from the Canadian Space Agency, su space.gc.ca. URL consultato il 10 settembre 2006 (archiviato dall'url originale l'8 settembre 2006).
• mwa7a(EN) Mission overview from NASA, su spaceflight.nasa.gov. URL consultato il 10 settembre 2006 (archiviato dall'url originale l'8 settembre 2006).
• mwa7i(EN) Real-Time Status Report from SpaceFlightNow, su spaceflightnow.com.
• mwa7q(EN) Spacefacts page of STS-115, su spacefacts.de. URL consultato il 10 settembre 2006 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2007).
• mwa7y(EN) Stafford-Covey Return to Flight Task Group Web Site, su returntoflight.org. URL consultato il 10 settembre 2006 (archiviato dall'url originale il 17 febbraio 2007).